Perché una S.p.A. italiana opera con il livello più alto di trasparenza e controllo previsti dall’ordinamento.

Questo comporta:

  • Collegio Sindacale obbligatorio, che vigila sulla correttezza amministrativa e contabile
  • bilanci annuali depositati e soggetti a verifiche
  • inventari e cespiti regolarmente registrati
  • responsabilità precise degli amministratori
  • governance strutturata e tracciabile

È una scelta di solidità: un modello che non tutte le realtà del settore adottano.

Per massimizzare la trasparenza.
Il mining non richiede iscrizione all’OAM, ma DBM ha scelto di:

  • comunicare formalmente la propria operatività all’autorità competente
  • accettare la verifica documentale e amministrativa prevista
  • operare con logica di compliance “rafforzata”, anche dove la legge non obbliga

È un modo chiaro per dire: preferiamo essere dentro ai registri pubblici, non ai margini.

Perché il nostro servizio è tecnico, non finanziario.

Le nostre attività riguardano:

  • reperimento hardware
  • hosting e gestione tecnica
  • noleggio di potenza di calcolo

Non facciamo:

gestione patrimoniale
attività riservate bancarie
intermediazione finanziaria
raccolta del risparmio
consulenza o prodotti di investimento

Essere chiari evita fraintendimenti e tutela i clienti.

Con un modello strutturato basato su:

  • Documenti e materiale ufficiale disponibile in backoffice
  • cartellino identificativo come previsto dal D.Lgs. 173/2005
  • policy interne chiare su comunicazione e condotta
  • monitoraggio costante delle attività esterne
  • sospensione immediata in caso di comunicazioni scorrette

La rete commerciale deve rispettare gli standard DBM, non il contrario.

In DBM:

  • l’hardware utilizzato è reale, fisicamente installato e operativo
  • le macchine sono registrate nei nostri cespiti
  • gli asset sono iscritti nei bilanci e inventariati
  • i costi operativi sono contabilizzati secondo normativa italiana
  • i nostri asset sono tangibili e documentati
  • ogni acquisto entra nei registri inventariali
  • ogni dispositivo ha tracciabilità amministrativa

Niente è “virtuale”: tutto è fisico, contabilizzato e verificabile.

Per motivi tecnici di efficienza, sicurezza e stabilità operativa:

  • condizioni climatiche ottimali
  • energia competitiva e affidabile
  • ridondanza infrastrutturale
  • continuità di servizio

È un modello comune tra operatori industriali seri nel settore del mining.

Perché è tecnologia industriale.

Il mining è:

  • calcolo computazionale
  • infrastruttura hardware
  • consumo energetico
  • sicurezza della rete
  • generazione di blocchi

Non è trading, non è “gioco”, non è speculazione.
Contribuisce all’integrità dei protocolli decentralizzati.

DBM opera con un modello di governance evoluto:

  • Modello Organizzativo 231/2001 adottato per prevenzione dei reati e tracciabilità dei processi
  • Collegio Sindacale che vigila sulla correttezza della gestione
  • sistema di controlli interni e verifiche periodiche
  • processi aziendali documentati, non improvvisati
  • inventari, cespiti, bilanci conformi a normativa

Questa struttura è tipica delle aziende strutturate, non delle iniziative occasionali.

Perché conoscere significa proteggersi.

La formazione DBM serve a:

  • aumentare la consapevolezza tecnica
  • prevenire errori comunicativi
  • garantire trasparenza verso i clienti
  • aiutare chi promuove DBM a farlo in modo corretto e responsabile

Una rete formata è una rete affidabile.

Perché crediamo che in questo settore conti più ciò che dimostri, che ciò che dici.

E noi dimostriamo:

  • iscrizione a registri pubblici (OAM)
  • governance con Collegio Sindacale
  • Modello 231/2001
  • cespiti registrati
  • bilanci depositati
  • processi documentati
  • controlli interni reali
  • approccio preventivo alla compliance

In un settore giovane, preferiamo avere standard da azienda adulta.

Il settore del network marketing è giovane e in continua evoluzione.
È normale che alcune figure professionali abbiano avuto esperienze pregresse in altri progetti, anche complessi o molto esposti mediaticamente.

Per DBM Italia S.p.A. questo comporta due cose:

  1. Esperienza tecnica e commerciale reale, maturata sul campo, in contesti dove si sono visti sia esempi positivi sia errori da non ripetere.
  2. Un modello di governance più rigido, costruito proprio per distinguere nettamente il nostro approccio da pratiche che non condividiamo:
    • regole interne sulla comunicazione,
    • controlli sulla rete vendita,
    • procedure di compliance e verifiche documentali,
    • responsabilità chiare degli amministratori.

Noi non giudichiamo le persone per dove sono state, ma per come lavorano oggi, all’interno di regole aziendali scritte, verificabili e non negoziabili.

Il cuore del nostro modello è il servizio tecnico:

  • noleggio e gestione di potenza di calcolo,
  • infrastrutture fisiche di mining,
  • hardware e consumi energetici gestiti in modo centralizzato,
  • supporto operativo e tecnico continuo.

L’attività di segnalazione e costruzione di rete commerciale esiste, ma è accessoria al servizio principale e deve rispettare criteri molto chiari:

  • le commissioni sono collegate alla vendita di servizi reali, non alla semplice iscrizione di persone;
  • non esistono costi nascosti di “ingresso alla rete”;
  • un cliente può usare il servizio di mining senza mai coinvolgere nessuno.

Se qualcuno presenta il modello come “si guadagna solo portando altra gente”, sta tradendo la nostra filosofia e violando le nostre linee guida interne.

L’utilizzo di un codice o link di referral non è di per sé un segno di opacità, ma una scelta organizzativa tipica di:

  • network marketing legittimo,
  • programmi di affiliazione,
  • sistemi di tracciamento commerciale.

Per noi il referral serve a:

  • identificare chi ha seguito il cliente nella fase di informazione,
  • riconoscere il lavoro dei professionisti che investono tempo in spiegazioni, formazione e assistenza,
  • avere una tracciabilità chiara delle relazioni commerciali.

Questo non deve trasformarsi in un vincolo o in un filtro opaco:

  • il cliente ha diritto a ricevere documenti, contratti, condizioni economiche e materiale informativo completi, prima di qualsiasi attivazione;
  • il referral è uno strumento di tracciamento, non una barriera alla trasparenza.

Questa frase è tipica dei modelli in cui:

  • il prodotto è solo un pretesto,
  • il vero motore è la catena di nuovi ingressi,
  • il sistema si regge su un flusso costante di persone che “entrano sotto”.

Noi abbiamo costruito il modello DBM con alcuni paletti precisi:

  • il servizio di base (noleggio potenza di calcolo e mining in hosting) deve avere una sua dignità economica anche senza alcun tipo di segnalazione;
  • chi vuole utilizzare DBM solo come utente, senza fare rete, deve poterlo fare;
  • i piani compensi per chi fa attività commerciale devono essere trasparenti, scritti, spiegati, e non occulti.

Se la percezione esterna è che “il valore è solo nel reclutamento”, significa che dobbiamo continuare a lavorare sulla chiarezza del messaggio e sulle regole commerciali.

No. Questa è una percezione distorta che non corrisponde alla realtà dei numeri interni.

Nel nostro modello distinguiamo chiaramente tra:

  • Clienti utilizzatori del servizio
    persone che attivano contratti di noleggio di potenza di calcolo e usano DBM solo per il mining;
  • Incaricati alla vendita
    persone che, oltre eventualmente a usare il servizio, scelgono di svolgere attività commerciale regolata da mandato.

Ad oggi, i dati interni mostrano che:

  • i clienti sono nettamente più numerosi degli incaricati;
  • gli incaricati rappresentano circa il 20% del totale tra tutte le posizioni attive;
  • la maggioranza delle persone coinvolte in DBM utilizza il servizio di mining senza svolgere attività di promozione professionale.

Questo è coerente con la nostra visione:
il servizio di mining e noleggio di potenza di calcolo è il centro del modello;
l’attività di incaricato è una facoltà, non un obbligo, e riguarda solo una parte minoritaria della base clienti.

Qui non ci sono sfumature:
se un incaricato dichiara, per esempio, che:

  • l’azienda è una banca,
  • è autorizzata da autorità di vigilanza che in realtà non c’entrano nulla,
  • offre “prodotti finanziari” o “investimenti regolamentati”,
  • garantisce rendite certe,

sta dicendo cose non vere e contrarie alle nostre policy.

La nostra linea su questi casi è:

  1. Accertamento interno di quanto detto e di come è stato presentato il servizio;
  2. Richiamo formale e formazione correttiva, se si tratta di ignoranza o fraintendimento;
  3. Sospensione o interruzione del rapporto, se il comportamento è intenzionale o reiterato.

Non possiamo controllare ogni parola detta da ogni singola persona, ma possiamo:

  • definire regole chiare,
  • intervenire quando vengono violate,
  • prendere posizioni ufficiali quando necessario.

Perché il nostro modello è tech + people.

La parte tech:

  • hardware, infrastrutture, protocolli, configurazioni.

La parte people:

  • formazione, educazione, creazione di una rete di persone che sappiano spiegare correttamente il servizio,
  • crescita personale e imprenditoriale.

Gli eventi servono a:

  • coordinare la rete,
  • formare,
  • aggiornare su novità tecniche e normative,
  • premiare i risultati (tecnici e commerciali).

La differenza la fa ciò che si comunica:

  • se un evento è basato su promesse euforiche di soldi facili, è sbagliato;
  • se un evento è centrato su tecnologia, consapevolezza e responsabilità, è coerente con la nostra visione.